Categoria: Approfondimenti
-

I bambini mi hanno insegnato il dito medio
È un tema ricorrente: ogni volta che faccio un laboratorio teatrale, dalla scuola dell’infanzia (pre-pre-pre-adolescenza?) alle scuole superiori, c’è sempre qualcuno che ce lo infila e siccome, spesso, entro in classe da personaggio socratico (spaventapasseri, AI da programmare, ecc.), cioè uno che non conosce nulla della vita umana, a volte bambini e ragazzi mi hanno…
-

Una parola per ciascuno: gioco di improvvisazione, minera educativa
Un piccolo gioco di improvvisazione teatrale di gruppo basato su una narrazione una parola per ciascuno, un’attività divertente, semplice che è anche una miniera di spunti educativi.
-

Quando entra in scena Mussolini
L’improvvisazione teatrale è una tecnica che fornisce abilità personali, al servizio di un’impresa collettiva, per la realizzazione di scene teatrali di contenuto aperto, gli attori hanno assoluta libertà: cosa fare quando entra in scena Mussolini? Un’occasione prepuzia Più volte mi è capitato, lavorando con classi di scuole superiori, in contesti professionali e tecnici (variabile sociologica?),…
-

MA LA VOLETE CAPIRE CHE NON È UN GIOCO!?
Fare le prove di uno spettacolo teatrale con i bambini della scuola primaria è ancora parte del gioco o prima si gioca e poi si fanno le cose serie?
-

Ma Capitano Uncino lo deve fare per forza un maschio?
Dopo giorni di riflessione, una domanda di una bambina durante le prove di uno spettacolo su Peter Pan sconvolge gli stereotipi di genere: “Ma Capitano Uncino lo deve fare per forza un maschio?” Propongo un’inversione dei ruoli e l’entusiasmo dei bambini cambia tutto. Lezione chiara: i preconcetti limitano l’immaginazione.
-

A scuola con le termiti: collaborare senza “condottiero”
Esiste un modo di collaborare che non prevede condottieri: non serve qualcuno che prenda il comando e dica cosa fare, c’è una funzione di coordinamento del gruppo che può essere sviluppata per aiutare le persone a collaborare.
-

Ascoltare, essere presente dire di “si” alla paura e alla rabbia
Barbara Tint è la presidentessa di un’associazione mondiale che si chiama A.I.N. (Applied Improvisation Network), una rete globale di più di 7.000 professionisti che applicano le capacità legate all’improvvisazione ai più svariati ambiti dell’esperienza umana individuale e sociale. Questa mattina rileggendo la newsletter dell’associazione da lei curata, ho trovato una serie di riflessioni e di…
